Il giovane sarebbe riuscito a difendersi con le mani e a fuggire in strada. Ricoverato all’ospedale di Tivoli, è grave ma non sarebbe in pericolo di vita
MARCELLINA - È riuscito a uscire di casa nonostante le ferite al collo e alle mani, raggiungendo la strada per chiedere aiuto. È terminata così la presunta aggressione avvenuta nella mattinata di lunedì 13 luglio in un’abitazione del centro di Marcellina.
La vittima è un giovane egiziano di 21 anni, soccorso dal personale del 118 e trasferito all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. Secondo quanto riportato da Tiburno, sia ai sanitari sia ai carabinieri il ragazzo avrebbe indicato nel padre il presunto autore dell’accoltellamento.
L’allarme è scattato intorno alle 7. In base alla prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il 21enne sarebbe stato sorpreso mentre dormiva e colpito con un’arma da taglio alla gola. Svegliatosi durante l’aggressione, avrebbe tentato di ripararsi dai fendenti successivi usando le mani.
La reazione gli avrebbe consentito di allontanarsi dall’abitazione condivisa con il genitore e di raggiungere l’esterno. Sul posto sono arrivati un’ambulanza e le pattuglie dei carabinieri. Il mezzo di soccorso è stato poi scortato fino al pronto soccorso dell’ospedale tiburtino.
I medici hanno riscontrato lesioni al collo e alle mani e disposto il trasferimento del giovane in Sala Rossa, dove le ferite sono state trattate e suturate. Le sue condizioni sarebbero state inizialmente considerate serie, ma il 21enne non risulterebbe in pericolo di vita.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Tivoli. I militari dovranno verificare il racconto fornito dal ferito, ricostruire l’esatta successione dei fatti e chiarire il contesto nel quale sarebbe maturata l’aggressione. Al momento non sono noti i motivi che avrebbero preceduto il gesto.
